Statistiche accessi

Economia e Lavoro – PNR – Innovazione tecnologica

sociologia economica e di welfare

Economia e Lavoro – PNR – Innovazione tecnologica

Pubblicato dal mensile L’Avanti del mese di marzo 2022.

ECONOMIA E LAVORO – PNR- INNOVAZIONE TECNOLOGICA

di Mario Bartiromo – Circolo Avanti Luigi Buccico –

IL RUOLO DELLE BANCHE

Si parla spesso di Mezzogiorno, l’area sottosviluppata più grande della Unione Europea, e si ripone molta fiducia nell’arrivo dei Fondi del PNRR. Nell’era digitale lo sviluppo economico passa per un utilizzo esteso e intenso delle nuove tecnologie.
Il Mezzogiorno risulta in forte ritardo rispetto al resto della Italia, e ciò che colpisce è che mentre il livello di connettività è sostanzialmente in linea con quello delle altre aree del paese, vi è un notevole divario nelle competenze digitali: non sembra essere quindi un problema di infrastrutture, ma un tema di conoscenze e abitudini.
Probabilmente vi è un circolo vizioso nella economia meridionale perché le imprese e gli enti pubblici fanno un uso limitato delle tecnologie digitali e quindi i lavoratori sviluppano competenze coerenti con l’ambiente in cui operano.
Il PNRR è sicuramente una opportunità affinchè la Missione 1 consentirà di impiegare circa 34 miliardi di euro per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e del sistema produttivo.
Potrebbe essere l’occasione per modernizzare il Sistema Bancario Meridionale, composto da 91 banche medio- piccole,per metterle in condizione di realizzare gli investimenti nella digitalizzazione oramai necessari per soddisfare le aspettative di servizi veloci, semplici e a basso costo.
La realizzazione di alcuni importanti progetti di digitalizzazione nelle Banche potrebbe da un lato creare i presupposti per un più efficiente ed efficace sostegno alle imprese meridionali e dall’altro forgiare un ambiente operativo , tecnologicamente avanzato, che contribuisce a generare e a diffondere competenze digitali.
Le Banche meridionali dovrebbero decidere di mettere a fattor comune tutti i loro dati sui clienti ed imprese, presso un soggetto che sarebbe da tutti partecipato, come per esempio potrebbe essere il Mediocredito centrale, con l’obiettivo di creare una piattaforma digitale comune per la concessione di prestiti.
I vantaggi sarebbero numerosi: accesso al credito molto più facile e rapido, capacità del modello di discriminare i prenditori e quindi di stabilire i tassi da praticare, uniformità delle valutazioni, miglioramento della qualità dei portafogli creditizi.
Il Sistema Bancario Meridionale in questo modo diverrebbe un fecondo ambiente di innovazione tecnologica per i suoi dipendenti e per le imprese e gli artigiani clienti.
Si tratta di un mutamento di approccio radicale.
Le Banche di dimensioni medio-piccole nell’era digitale dovrebbero cooperare molto più intensamente rispetto al passato altrimenti rischiano di non riuscire a reggere la concorrenza e di perdere l’occasione per dare una svolta allo sviluppo della Italia Meridionale.

Write your comment Here