Il teatro secondo TERESA RAIANO ovvero Nisida, l’isola che c’è
n° 5 incontro / intervista
rubrica a cura di Rita Felerico
Con questa rubrica desidero incontrare e dialogare con le voci emergenti della
drammaturgia e del teatro più attive sul nostro territorio, per scoprire quanto, rispetto al caos e alla dirompente incomunicabilità, l’arte, il teatro, la scrittura
rivestano un ruolo ben preciso nel coltivare e trasmettere idee e valori.
Teatro come formazione dell’individuo attraverso il sapere, il dialogo, la bellezza che pur se in diverse declinazioni sono vivo linguaggio capace di svelare, interrogare e connettere.
Fra le molte Associazioni che operano positivamente e con successo sul territorio cittadino nella sfera del sociale, impegnate altresì in progetti di rigenerazione urbana e di costruzione di relazioni di cittadinanza attiva, desidero segnalare nella rubrica del mese Putéca Celidònia.
Nata su iniziativa di giovani attori, allievi del primo corso della scuola del Teatro Mercadante – Teatro Nazionale con la direzione di Luca De Filippo, Putéca, occupando dei locali confiscati alla camorra nel cuore del Rione Sanità in vico Montesilvano, ha dato vita a laboratori gratuiti di teatro, di scenografia, sartoria teatrale coinvolgendo i bambini della zona e persino le loro famiglie anche in spettacoli annuali divenuti un appuntamento atteso e di rilievo professionale. Primi a dare vita al Vicolo della cultura hanno richiamato l’attenzione di tanta stampa straniera e del Presidente della Repubblica che li ha ricevuti, premiandoli, al Quirinale.
(chi desidera approfondire anche con la visione di video può consultare il sito www.putecacelidonia.it o Facebook o Instagram.
Vorrei soffermarmi, per le pagine della rivista, soprattutto sulla loro azione all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida e per questo ho incontrato Teresa Raiano, una delle fondatrici di Putéca, attrice, formatrice, referente per Nisida.
Un po’ di storia. Da quanto tempo siete impegnati con i vostri laboratori di ricerca e di azione teatrale a Nisida? Come siete stati contattati?
La nostra attività all’interno dell’Istituto Penitenziario di Nisida inizia a marzo 2020. Per pura casualità, circa un mese prima della pandemia, veniamo contattati personalmente dal Direttore Didattico dell’Istituto per un colloquio con lui e con il Direttore dell’Istituto. Le nostre attività erano state presentate al Direttore grazie a un video pubblicato sui canali social del nostro format “A voce d’ ’o Vico”. Sin da subito è nata la voglia di collaborare insieme, nonostante il dubbio legato alla nostra giovane età (molto vicina a quella dei ragazzi). Una volta accettata la sfida, però, non ci siamo mai voltati indietro. Con il consenso del Direttore abbiamo iniziato a lavorare con i ragazzi in una situazione di emergenza nazionale, o meglio mondiale (covid). Nonostante le zone rosse imposte dal Governo, abbiamo continuato per tutto il tempo di emergenza, a svolgere l’attività teatrale, per non far nascere nei ragazzi un senso di abbandono. Tra il 2020 e il 2021 prende corpo “Tappo Munno”, un allestimento teatrale andato in scena nell’anfiteatro situato alle porte del penitenziario, aperto alle autorità ed alla stampa. Dal 2022 al 2023 abbiamo partecipato al progetto nazionale “Per Aspera ad Astra”, che ha avuto come obiettivo finale un allestimento andato in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. Dal 2023 al 2024 abbiamo preso parte alla sezione “Quartiere di Vita” del Campania Teatro Festival e, dopo pochi mesi, a seguito del corso di drammaturgia teatrale, prende vita il nostro progetto radiofonico “Le Voci di Dentro”. Nel 2025 abbiamo terminato l’anno con una piccola restituzione di ciò che avviene durante le lezioni con i ragazzi, che prevedeva anche la partecipazione del pubblico. Attualmente siamo impegnati nella creazione di un nuovo allestimento, con il sostegno della Chiesa Valdese. In questi anni molte realtà hanno appoggiato il nostro lavoro all’interno dell’Istituto: Fondazione De Filippo, Teatro Mercadante – Teatro Nazionale di Napoli, Campania Teatro Festival, Radio Rai Tre.
È cambiato nel tempo il lavoro e il rapporto con i ragazzi? Come si è evoluto l’approccio didattico? Lavorate insieme collaborando e condividendo?
Il nostro lavoro a Nisida cambia continuamente, muta rispetto all’utenza. Per tale motivo, in alcuni casi abbiamo scelto di costruire insieme ai ragazzi un percorso che rispondesse alle esigenze del momento, anche quando la scelta si allontanava dal contesto strettamente teatrale, come nel caso del progetto radiofonico “Le Voci di Dentro”. Quello che resta, però, è una linea guida che ci accompagna ormai da sei anni: la stretta collaborazione con i ragazzi e la piena condivisione di ogni creazione
C’è un input iniziale sul quale si incentra e prende avvio l’attività? A cosa ti ispiri per far partire anche l’azione didattica? Hai un compito particolare?
L’input iniziale è sempre una relazione reale. Nisida ci ha insegnato a guardare davvero chi abbiamo davanti agli occhi, senza etichettare nulla e nessuno. Mi sento di affermare con tutta me stessa che ogni attività parte da un autentico senso di umanità; solo dopo arriva il gioco teatrale, per rompere ogni schema.
Un episodio che ti è rimasto nel cuore
Gli episodi sono tanti; ma ricordo soprattutto quelli legati al tempo della pandemia, forse perché in quella circostanza le problematiche erano raddoppiate. Non potrò mai dimenticare che alcuni dei nostri ragazzi decisero di non tornare in permesso dalle loro famiglie pur di lavorare con noi. Oppure Salvatore, che cantava dalla sua cella d’isolamento con la speranza che qualcuno lo facesse scendere per fare le prove. Nisida è un turbinio di ricordi da custodire, belli e brutti.
L’’esperienza che secondo te è stata la più completa e rispondente alle aspettative ed agli scopi previsti.
Siamo sempre a stretto contatto con le necessità dei ragazzi, quindi ogni esperienza risponde alle esigenze del momento: a volte rinunciamo a qualcosa, altre volte no. Dare una risposta definitiva significherebbe scegliere per gusto personale e non per necessità.
Teresa oggi puoi dire il risultato positivo che hai ottenuto da questa esperienza? La rifaresti? Ritieni sia importante viverla per i ragazzi di Nisida? per agire sul loro senso di responsabilità, di etica sociale?
L’attività all’interno del penitenziario mi ha portata a conoscere parti di me che non conoscevo. Ha fatto nascere in me la voglia di studiare, collaborare e conoscere realtà che portano avanti percorsi come il nostro. Desidero portare avanti l’attività a Nisida finché mi sarà possibile. Credo che il teatro all’interno degli istituti penitenziari sia fondamentale per dare a ogni detenuto l’opportunità di conoscersi e mettersi in gioco, con un gioco serio: il teatro.
Qualche riflessione finale: hai proposte per migliorare i risultati? E i tuoi progetti per il futuro, compresi sogni nel cassetto?
Non posso nascondere che negli ultimi anni le circostanze sembrano peggiorare: la criminalità organizzata e non organizzata aumenta sempre più. Spesso ci sentiamo afflitti per non riuscire a trovare soluzioni o metodi adatti alle condizioni attuali. Ma, una volta messo da parte lo sconforto, andiamo avanti per riprovarci sempre. Forse il mio sogno è non perdere mai la forza di volontà. Il mio sogno è che nessuno perda mai la propria forza di volontà, perché è proprio quella volontà a creare nuove opportunità per un futuro migliore.



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Teresa Raiano, Napoli – 25/10/1991 3425577763 Teresa.raiano@yahoo.it
Attrice, formatrice e operatrice culturale
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Diploma presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale nel 2018
Corso di formazione per attori presso la Scuola Elementare del teatro, anno 2019/2020
Attestato di partecipazione ai corsi di formazione teatrale (dal 2011al 2014) presso il centro di ricerca, formazione e produzione teatrale Asylum Anteatro ai Vergini di Napoli con Caterina Leone, Massimo Maraviglia ed Ettore Nigro
Diploma di Maturità presso il Liceo Artistico Statale di Napoli nel 2010
Laboratori:
Forcellastrit con Davide Iodice e Fabrizio Varriale, giugno 2018
La Luna con Davide Iodice per NTF, giugno 2018
Oedipus Rex con Bob Wilson, gennaio 2018
Gli uomini, gli dei, il teatro con Andrea De Rosa, 2017
Le baccanti con Andrea De Rosa, 2017
Il teatro napoletano con Isa Danieli, 2017
Il teatro di Viviani con Angela Pagano, 2017
Recitazione metodo Orazio Costa con Mirella Bordoni, 2017
Il teatro di narrazione con Laura Curino, 2016
Desideri Mortali di R.Cappucci con Claudio Di Palma, 2016
Danza contemporanea con Rossella Fusco, 2016
Studio sul Pentaclavio con Massimo Finelli e Caterina Leone, giugno-luglio 2015
Il teatro è un gran patto collettivo con Mimmo Borrelli, dicembre 2014
Laboratorio settimanale con Danio Manfredini, gennaio 2014
Laboratorio Intensivo Cinematografico con Yvonne D’Abbraccio, Roma 2014
Laboratorio settimanale con William Nadylan, 2013
Le ali dell’attore con David Jentgens, aprile 2012
Teatro dell’anima con Dario Aquilina, 2010-2011
Arrevuoto laboratorio scolastico con Antonella Monetti, Emanuele Valenti, Sara Sole
Notarbartolo, 2007 -2010
TEATRO
2021
Alla festa di Romeo e Giulietta di D’Errico/Shakespeare/Sicca, regia di Benedetto Sicca –
Campania Teatro Festival – Piccolo di Milano e Teatro Sannazaro Napoli Ruolo: Balia
2019 – 2020
La tempesta di William Shakespeare, adattamento e regia di Luca De Fusco – Teatro
Mercadante Napoli, Teatro Grande di Pompei, Suggeritrice Personale dell’attore Eros
Pagni
Senzibbile di Giovanni Del Prete, regia di Giovanni Del Prete – Ridotto Teatro Mercadante
Napoli Ruolo: Lucia
2018 – 2019
Gli Innamorati di Goldoni, regia di Antimo Casertano – Teatro Civico 14 Caserta, Teatro
Area Nord Napoli Ruolo: Eugenia
Shakespeare & Shakespeare regia di Lorenzo Salveti – Teatro San Ferdinando Napoli per
NTF Ruoli: Calibano
2017
Acqua: viaggio nell’Horcynus Orca adattamento di Rosalba Di Girolamo dal testo di Stefano d’Arrigo, regia di Fulvio Cauteruccio – Napoli Teatro Festival Ruolo: Donna
Specchio Rotto di Sharon Amato, regia di Elisa Guarraggi (progetto indipendente compagnia Instabili- Allievi Teatro Stabile di Napoli) FringeHart Napoli e Teatro TRAM Ruolo: Poeta
2016
Passage Through The World di Shyrin Neshat e Shoja Azari, con la partecipazione di Antonella Morea – Napoli Teatro Festival Ruolo: Coro di donne
2015
Nu surde, duie surde, tre surde, tutte surde di Antonio Petito adattamento e regia di Tonino Di Ronza – Teatro Niccolini, Teatro delle Palme Napoli e Anfiteatro Paestum Ruolo: Marietta
2014
Uccelli quasi senza parole di Mimmo Grasso e Massimo Maraviglia, regia di Massimo Maraviglia – Teatro Pausilypon Napoli e in diversi siti dei Campi Flegrei
2013
Pietro il Matto di Mimmo Grasso e Massimo Maraviglia, regia di Massimo Maraviglia in diversi siti dei Campi Flegrei
Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, regia di Wanda Marasco – rassegna del Maggio dei Monumenti Attraverso Napoli. Chiostri, cortili e sagrati Ruolo: Saffo
2012
Taranterra di Mimmo Grasso, regia di Massimo Maraviglia- spettacolo itinerante in tutta la Campania
CINEMA
2026
Scherzetto regia Mario Martone nella figura di : Acting Coach (per il piccolo protagonista “Mario”)
2020 – 2021
Qui Rido io regia di Mario Martone Ruolo: Domestica Casa Scarpetta
2017
Loro 2 regia di Paolo Sorrentino figurazione
2016
I due Soldati regia di Marco Tullio Giordana Ruolo: Rossella
CORTOMETRAGGI E SPOT
2017
Un regalo sorprendente ActionAidItalia, regia di The Jackal Srl
PERFORMANCE
2017
La Certezza e il Dubbio di Ginny Sykes e T. Mangiacapra, Teatro Tram Napoli
2016
L’iniziazione di G. Sykes, in collaborazione con T.Mangiacapra, Fiorillo Arte Napoli
2014
Cromofonìe di Caterina Leone, regia di Massimo Maraviglia, Museo Pan Napoli
La ragione del desiderio regia di Giorgia Palombi, Museo di Capodimonte
2013
Lallafonìe regia di Caterina Leone, Nola e Istituto Leonardo Bianchi di Napoli
FORMATRICE
2026
Scherzetto regia Mario Martone nella figura di : Acting Coach (per il piccolo protagonista “Mario”)
Dal 2021
Corso di teatro presso il Teatro Trianon Viviani di Napoli
Dal 2020 (ancora in corso)
Corso di teatro presso l’Istituto penale minorile di Nisida
Dal 2019 (ancora in corso)
Corso di teatro presso i beni confiscati del Vicolo della Cultura – Rione Sanità di Napoli
COMPAGNIA
2018/2022
È uno dei fondatori della compagnia Putéca Celidònia, ed è responsabile del corso di formazione teatrale all’interno del Carcere Minorile di Nisida, insieme alla compagnia porta avanti e sperimenta il proprio percorso di attrice e formatore teatrale.
La compagnia gestisce due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità di Napoli, dove tiene un corso di teatro gratuito per i bambini del territorio e lavora in modo attivo utilizzando il teatro come mezzo di riqualificazione. Putéca organizza una serie di eventi culturali e lavora alla creazione di un polo culturale. Tra gli eventi di maggiore risonanza ‘A voce d’‘o vico: un dialogo tra teatro e musica dai balconi di questi due tipici bassi napoletani. Una vera e propria festa di cultura con i bambini e le persone del quartiere. Putéca Celidònia riceve il Premio della Critica – ANCT 2020 e il Premio Neiwiller dall’ARTEC Campania nel 2020.
CAPACITÀ E COMPETENZE PERSONALI
PRIME LINGUE: Italiano e Napoletano
ALTRE LINGUE: livello base della lingua inglese
Ha frequentato Scuola di Scherma Agonistica per quattro anni ( Fioretto – Spada) e Scherma Scenica presso la Scuola di Recitazione
