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“Premio Nazionale Cilento Poesia 2022” (10 agosto 2022 ore 21)

“Premio Nazionale Cilento Poesia 2022” (10 agosto 2022 ore 21)

La Scuola Empatica tra Poesia, Aforismi ed Arti

di Pasquale Martucci

Il 10 agosto, alle ore 21.00, presso la piazza Municipio di Salento, sarà assegnato il “Premio Nazionale Cilento Poesia 2022”, che intende valorizzare le eccellenze nazionali. Quest’anno il riconoscimento andrà a Valerio Magrelli e Tiziano Rossi, con interventi del cantante Santino Scarpa (Gulliver) e dello studioso Luigi Leuzzi che presenterà la nuova corrente culturale affermatasi da qualche anno nel Cilento.
Salento è noto come “Paese della Poesia”, la vicina Omignano è il “Paese degli Aforismi” e Vallo della Lucania è la sede del “Centro delle Arti”. Questi tre centri dal 2020 hanno costituito il “Triangolo Culturale del Cilento Antico”, che pone tra i suoi interessi la relazione empatica, in cui ogni sperimentazione creativa o didattica non può prescindere da un processo di immedesimazione nell’altro da sé, dal suo mondo culturale e dalla sua contemporaneità, quale occasione di studio e condivisione di saperi, di storia e storie di vita.
Poesia, Arti e Aforismi sono proprio i principi ispiratori della Scuola Empatica (Empatismo), che si basa sul “Nuovo Manifesto sulle Arti”, proposto da Menotti Lerro e Antonello Pelliccia nel 2019, in occasione della fondazione del Centro Contemporaneo delle Arti, con sedi a Milano e a Vallo della Lucania, e operante su tutto il territorio nazionale. Quell’iniziativa diede origine ad un “Manifesto artistico”, pubblicato prima sul quotidiano “Cronache di Salerno” e sulla rivista “ClanDestino”, diretta da Davide Rondoni; poi dalla casa editrice “Zona di Genova”. La sua presentazione è avvenuta presso lo Storico Caffè letterario fiorentino “Giubbe Rosse”, l’Accademia di Belle Arti di Brera, il Liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania e la “Central Library” di Edimburgo.
L’iniziatore di questa corrente culturale è stato: Menotti Lerro; l’anno di avvio il 2020; il testo fondamentale: La Scuola Empatica (Ladolfi Editore, 2020); il Manifesto è: New Manifesto of Arts, di Menotti Lerro e Antonello Pelliccia (Zona editrice 2019); l’epicentro si delinea nel Cilento, precisamente nel “Nuovo Triangolo Culturale del Cilento Antico” che ha nei tre comuni i suoi vertici, anche se tanti sono i paesi che intendono partecipare a questa proficua avventura culturale.
Nell’estate del 2020, il Movimento Empatico ha dichiarato la volontà di voler “promuovere lo sviluppo delle Arti e della Cultura attraverso le emozioni e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva attraverso le arti”. Ha pubblicato quindi un’antologia-manifesto, cui hanno aderito 100 tra poeti, filosofi, artisti visivi, cantanti e intellettuali: si è trattato di formulare proposte per lo sviluppo della Scuola Empatica; perseguire una vicinanza tra le persone, gli uni agli altri, come esseri umani e artisti; la centralità delle istanze del sud; il rapporto tra discipline umanistiche, tecniche e artistiche; attenzione principale alla storia, creatività, cultura, etica; la realizzazione dell’Artista totale; una visione del mondo all’insegna della bellezza e dell’armonia. Su tutto l’idea di interdisciplinarità, ovvero una combinazione di contributi da parte di persone impegnate in ambiti culturali diversi, per afferrare le “frammentarie verità” di questo periodo storico.
La Scuola Empatica dunque ha trovato in quest’area il suo “Triangolo Culturale”, all’ombra del Monte Stella, faro per l’intero comprensorio. Qui è stata costruita una sorta di “Piramide”, che racchiude la magia di un territorio, il suo Genius loci, ricco di mito, storia e tradizioni, luogo di unione tra umanità e natura, ed intende opporsi alla miseria culturale del territorio, in passato caratterizzata da limiti legati alla rassegnazione del sud. L’idea è di cercare le occasioni di rilancio e sviluppo, specie per le nuove generazioni.
Si tratta di un lavoro in fieri: interdisciplinarità e contaminazione delle varie arti e dei saperi, in una dimensione antropologica e storica, rappresentano una continua trasformazione di idee che vanno acquisite e modificate a seconda delle evoluzioni sociali e culturali.
Le finalità sono: una ripresa degli studi classici come base per un’Arte colta, da innovare attraverso la consapevolezza, l’invenzione e lo studio; il rifiuto del principio di “Tabula rasa”, sottolineando l’importanza della tradizione, cercando tuttavia di smascherarne eventuali limiti teorici o applicativi; i principi di indivisibilità e interdisciplinarità delle Arti; la ricerca della figura simbolica di “Artista Totale” (a tal proposito, Menotti Lerro ha elaborato il racconto concernente il nuovo “Mito di Unus”); il rifiuto del principio predominante della specializzazione nel campo delle Arti; il rifiuto dei principi di “univocità della visione”, contrapposto ai principi del “punto di vista” e della “frammentarietà”; la denuncia delle false influenze, amplificate dall’immediatezza dei mezzi tecnologici di comunicazione; il mettere al centro l’esperienza, l’immaginazione, i sentimenti, il talento e lo studio.
Questo Movimento Culturale propone una ricchezza di iniziative, che potrebbero essere interessanti per la valorizzazione del territorio, ma soprattutto per invertire la tendenza e affermare nuove modalità di approccio, che potrebbero trovare nei giovani il principale motore di traino e più interessanti prospettive di sviluppo.

La Scuola Empatica tra Poesia, Aforismi ed Arti

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