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La Valle del Tempo edizioni presenta i libri Agorà. Ombre e storia nelle piazze di Napoli (I), a cura di Francesco Divenuto, Clorinda Irace e Mario Rovinello, e Agorazein. Andare a zonzo per le piazze di Napoli, a cura di Francesco Divenuto.

La Valle del Tempo edizioni presenta i libri Agorà. Ombre e storia nelle piazze di Napoli (I), a cura di Francesco Divenuto, Clorinda Irace e Mario Rovinello, e Agorazein. Andare a zonzo per le piazze di Napoli, a cura di Francesco Divenuto.

Biblioteca Nazionale di Napoli – Sala Rari – martedì 7 giugno 2022, ore 16.00.

La Valle del Tempo edizioni presenterà martedì 7 giugno 2022, ore 16.00, presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli, i libri Agorà. Ombre e storia nelle piazze di Napoli (I), a cura di Francesco Divenuto, Clorinda Irace e Mario Rovinello, e Agorazein. Andare a zonzo per le piazze di Napoli, a cura di Francesco Divenuto. Saluti di Maria Iannotti, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli. Ne discutono con alcuni degli Autori e dei Curatori Nino Daniele, Eleonora Puntillo, Francesca Rinaldi. Introduce e modera Maurizio Vitiello. intermezzo musicale a cura degli studenti dell’I.S.I.S. Boccioni-Palizzi.

Scritti di: Barbara Abatino, Sergio Attanasio, Guido D’Agostino, Vega de Martini, Silvio de Majo, Riccardo de Sangro, Luciana Di Lernia, Patrizia Di Meglio, Francesco Divenuto, Donatella Gallone, Clorinda Irace, Marisa Lembo, Maria Rosaria Nappi, Gennaro Oliviero, Massimo Rippa, Salvatore Ronga, Mario Rovinello, Maria Sirago, Maurizio Vitiello

«Riannodare i propri ricordi, ritornando ad episodi lontani, ha comportato anche scelte; ossia individuare un luogo particolare, teatro di un avvenimento, reale o immaginato, che credevamo perduto e che, improvviso, riaffiora alla memoria. Nessuna scelta è stata casuale; ad ognuna è legata una parte importante, o anche un solo giorno, della propria vita, persi nel tempo e che, per uno strano gioco della memoria, inaspettatamente, riaffiorano: una mattina con un genitore, l’incontro con un amore anche non dichiarato, un collega di studi o di lavoro, tutto è lì davanti a noi come se il tempo trascorso fosse per incanto annullato. Più spesso, per la verità, sono i luoghi che trasmettono la malia dei ricordi: la casa di un avo dove si è trascorsa un’infanzia felice, il quartiere dove si è nati, il luogo dei propri studi. In questo caso ognuno è ritornato ad una particolare zona della città: piazze e strade con monumenti e storie secolari ma anche un piccolo slargo, appena una piega del tessuto urbano dove la nostra memoria è rimasta impigliata, trattenuta da un evento che, negli anni, ha conservato intatta la sua importanza, il suo ricordo».

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