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Ricerca visuale di sfondo sul comportamento dei napoletani durante il primo lockdown

Ricerca visuale di sfondo sul comportamento dei napoletani durante il primo lockdown

Ricerca visuale di sfondo sul comportamento dei napoletani durante il primo lockdown

Sociologia Visuale

di Sergio Mantile

Ad aprile 2020, durante la prima fase della pandemia Covid-19, decidemmo, come ANS Campania e come giornale Le Sociologie, di avviare una ricerca di sfondo a Napoli, replicabile eventualmente su territori più ampi, sull’atteggiamento dei cittadini in relazione alle prescrizioni del confinamento (lockdown).

Partivamo da una ipotesi piuttosto generica come ‘innesco’ di un processo di ricerca secondo la metodologia della Grounded Theory:

Prima fase della Ricerca visuale – Rilevazioni fotografiche affidate al fotografo professionista Gennaro Esposito, sui comportamenti pubblici dei napoletani, concepiti operativamente nei termini di prossemica sociale, densità sociale nelle strade, adozione della mascherina, manifestazioni rilevabili di insofferenza ovvero adeguamento alle prescrizioni governative e regionali di contrasto al Covid-19.

Di solito, è il sociologo visuale che effettua le riprese foto e video-fotografiche, ma non sempre. Questo si spiega con il fatto che non esistono singole foto – o gruppi di foto – che possano definirsi sociologiche per caratteristiche di tipo estetico-contenutistico intrinseche all'immagine. Non esistono foto sociologiche in sé. Le fotografie sono sociologiche quando se ne definisca il contesto teorico esplicativo che ne guida la produzione o l’interpretazione.

Nel caso del reportage da noi promosso, quando si volevano individuare/immaginare delle possibili piste per fasi successive della ricerca, aver indicato al fotografo professionista dei temi (i nostri concetti operativi) ha significato da un lato restringere l’indagabile in recinti sociologici e non genericamente estetici e/o comunicativi; e, dall’altra, aprirsi alla possibilità di spunti imprevisti che potevano derivare proprio dalla sensibilità di un professionista della visione, sebbene “sub conditione”.

Il reportage è stato realizzato in una sola giornata, nella mattinata di un giorno lavorativo. Di seguito, perciò, presentiamo una selezione del foto reportage realizzato.

Per prima cosa, nelle fotografie, riprese nella tarda mattinata, risalta la scarsissima presenza umana in strade generalmente molto affollate, specie con il bel tempo.

Peraltro, dove sono presenti delle persone, indossano quasi sempre la mascherina.

La signora di mezza età seduta alla fermata dell’autobus, con accanto le buste della spesa e la mascherina sul volto, come la fotografia che ritrae la fila ordinata e ben distanziata di utenti con la mascherina sul viso all'esterno dell’Ufficio Postale, si può facilmente includere nell'ambito tematico “comportamenti sociali”, che ci si aspettava potessero essere diversi, considerando la natura tendenzialmente ‘anarchica’ del popolo napoletano (in questo caso, la fotografia suggerisce l’ipotesi, eventualmente da verificare, della correttezza dei comportamenti collettivi rispetto alle prescrizioni di sicurezza).

Relativamente alla prossemica sociale, si nota, nella fila in attesa fuori dell’ufficio postale, il rispetto del distanziamento sociale. Il rispetto della mascherina riguarda tutti tranne due persone, la seconda e la terza donna partendo da sinistra. Sono 2 su 19 (senza che questo, ovviamente, abbia alcun senso statistico induttivo. Solo una constatazione) Alcune persone di origine probabilmente africana, subito dopo le due donne senza mascherina, indossano invece tutte la mascherina.
La mascherina sulla statua in Piazza Municipio ha il valore sintomatico espressivo di una riserva di ironia, probabilmente giovanile, oltre all'angoscia.

Controlli dei Vigili Urbani fuori una tabaccheria

Via Toledo

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