Piano City Napoli  2026 una tastiera per unire il mare, la città e le passioni – Il PIANOFORTE    SI FA STRADA

                                   Piano City Napoli  2026

               una tastiera per unire il mare, la città e le passioni

                            Il PIANOFORTE    SI FA STRADA

Di Rita Felerico

          La XII edizione di Piano City Napoli dal 16 al 18 ottobre inonderà la città con ben 65 eventi e oltre 200 pianisti si esibiranno in 16 location e nel cuore di 27 house concert.  Dopo Milano e prima di Roma – che ospiterà quest’anno per la prima volta la manifestazione – Napoli può in questa edizione contare sulla realizzazione di progetti di ampio respiro a donare ancora più valore all’iniziativa.

         L’ideale rapporto tra Napoli e il mare verrà consolidato da un concerto presso il Circolo Ilva di Bagnoli dedicato all’elaborazione pianistica   della Canzone Napoletana, accanto agli house concert, mete ambite per gli appassionati, torneranno gli House Concert Special al MU-Casa Museo Murolo, nell’abitazione trasformata in museo di Roberto Murolo al Vomero, gli appuntamenti presso la storica sede del festival di Villa Donato e l’atteso concerto all’alba al Museo Hermann Nitsch.

    Tornano ad essere protagoniste con la musica le chiese – la Basilica della SS. Annunziata Maggiore è la new entry di questa edizione – i refettori, i musei e grande attenzione si è data alla sezione OFF, dedicata alle scuole, ai giovani, alla formazione. “Investire nell’educazione musicale e offrire nuove opportunità a chi si avvicina oggi alla musica significa ampliare l’accesso alla cultura, far emergere nuovi talenti e creare le condizioni perché esperienze come Piano City non siano solo grandi appuntamenti cittadini, ma diventino parti di un patrimonio culturale che cresce e si rinnova nel tempo”, ha dichiarato Sergio Locoratolo coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   A rafforzare questa convinzione è Ferdinando Tozzi delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo: “Quest’anno abbiamo voluto porre un accento particolare sull’importanza della formazione, perché il futuro del comparto culturale passi necessariamente attraverso l’educazione dei più giovani”. Protagonisti saranno così gli studenti dei licei musicali provenienti anche da Acerra, Castellammare, Agropoli e tante altre realtà cittadine degli altri capoluoghi campani. E si è creato uno Spazio culturale Obù- Fondazione Terzo Luogo che ospiterà piccoli musicisti da 0 a sei anni, organizzato un concerto al Polo delle Arti Caselli- Palizzi e un concerto di studenti della scuola media Viale delle Acacie e del Liceo Sannazaro.

          Marco Napolitano ricordando che il festival parte dal basso, ha sottolineato come sia frutto, soprattutto quest’anno di una forte sinergia fra pubblico e privato e Dario Candela, direttore artistico, ricorda il laboratorio musicale dedicato ai bambini ricoverati del Presidio ospedaliero Cavallino Santobono – Pausilipon a cura di Isabella Caliendo e la sezione Piano Donna curata da Maria Grazia Ritrovato e Maria Teresa Pizzulli.

         Interessanti gli incontri nella Sala Chopin di palazzo Mastelloni, fra cui quello di domenica 18 alle 19.00 con Gino Giovannelli che duetterà con se stesso grazie al pianoforte auto suonante Steinway Spirio | r.- e l’incontro in anteprima con lo Spirocast di Gina Alice che vedrà la pianista, concertista, compositrice tedesca di origini coreane esibirsi in diretta dalla Steinway di Amburgo.

         Molti altri gli artisti stranieri e di fama come Marialy Pacheco, Andrea Bacchetti, Filippo Balducci; i concerti sono gratuiti, solo per il concerto dell’alba e in Casa Murolo si paga un piccolo biglietto di pochi euro (2 o 3) compresa la visita al museo; per gli housen concert occorre prenotazione.

         Si consiglia di consultare il sito  www.pianocitynapoli.it  per il programma completo.

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