
Trento
3 Novembre 2022
60anni dalla prima lezione a Sociologia
Con una giornata di studi e una mostra, il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale ricorda lâavvio delle lezioni nel 1962. Una tappa che segnò lâavvio dellâUniversitĂ a Trento, introdusse lo studio delle scienze sociali in Italia e contribuĂŹ a cambiare il volto della cittĂ e della societĂ trentina. Sabato nel palazzo di Sociologia in via Verdi 26 una lectio, una tavola rotonda su âPresente e futuro delle scienze sociali italianeâ e lâinaugurazione di una mostra fotografica. Previsto anche un annullo filatelico
âSessanta e non sentirliâ: con questo spirito Sociologia ha scelto di festeggiare la ricorrenza dei 60 anni dalla prima lezione tenuta nellâallora Istituto universitario superiore di Scienze sociali, oggi Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. A tenerla fu Giorgio Braga che alle 10 del 5 novembre 1962 insegnò Sociologia a studenti e studentesse per la prima volta in Italia. Un evento che segnò un punto di avvio per lo studio delle scienze sociali. Prima e a lungo unica in Italia, la FacoltĂ di Sociologia di Trento ha infatti contribuito, come nessun'altra, ad affermare la sociologia in Italia, grazie anche alla formazione avanzata offerta dal 1983 dal Dottorato in Sociologia e Ricerca sociale, e ad aprire la sociologia al dialogo interdisciplinare. Una caratteristica che nel Dipartimento è stata da allora mantenuta e che costituisce un elemento ancora caratterizzante nel panorama nazionale.
Negli anni successivi a quella prima lezione la presenza di Sociologia avrebbe inaugurato una nuova stagione di cambiamento profondo anche per la cittĂ e la societĂ trentina. Inizialmente in modo traumatico, con i tumulti del movimento studentesco. Poi con la ricucitura di un legame sempre piĂš forte fra Trento e il suo Ateneo e con lâapertura a tante altre discipline.
Per ricordare quei giorni il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale organizza per sabato prossimo, 5 novembre, una giornata di iniziative e una mostra fotografica nei locali dello storico Palazzo di via Verdi 26.
Si comincia al mattino, alle 9.30, dopo il corteo accademico del dipartimento, con i saluti istituzionali e la lectio di Marzio Barbagli (UniversitĂ di Bologna), uno dei massimi studiosi di Sociologia e fino al 1979 professore di storia del pensiero sociologico proprio a Trento. Di grande attualitĂ il tema del suo intervento dal titolo âUomini senza. Mutilazioni maschili, mobilitĂ sociale e squilibri di statusâ.
La mattinata si concluderĂ dalle 12 con le visite guidate del Dipartimento a cura dei professori Andrea Cossu e Marta Villa dellâUniversitĂ di Trento e di Katia Malatesta della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.
Una riflessione su âPresente e futuro delle scienze sociali italianeâ animerĂ il pomeriggio a partire dalle 15 Aula Kessler (in presenza e trasmessa anche in collegamento video). Alla tavola rotonda interverranno Maria Carmela Agodi (Associazione italiana di Sociologia), Filippo Andreatta (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Bologna), Gabriele Ballarino (SocietĂ italiana di Sociologia economica), Sara Bentivegna (SocietĂ , Cultura, Comunicazione), Rita Bichi (UniversitĂ Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Marco Bontempi (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Firenze), Dora Gambardella (Dipartimento di Scienze Sociali, Federico II), Emanuela Mora (Dipartimento di Sociologia, UniversitĂ Cattolica), Roberto Pedersini (Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche, Milano), Carlo Pennisi (Conferenza italiana dei sipartimenti di Area sociologica), Francesco Ramella (Dipartimento di Culture, Politica e SocietĂ , Torino), Sonia Stefanizzi (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Milano-Bicocca).
Alle 18, sempre in Aula Kessler, concluderĂ la giornata lâinaugurazione della mostra fotografica “Sessanta e non sentirli” con gli interventi di Franco Marzatico, dirigente generale dellâUnitĂ di missione strategica per la tutela e la promozione dei beni e delle attivitĂ culturali della Pat, Giuseppe Sciortino, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale e le curatrici della mostra: Marta Villa dellâUniversitĂ di Trento e Katia Malatesta dellâArchivio fotografico storico della Soprintendenza per i beni culturali Pat. Lâesposizione rimarrĂ aperta fino allâ8 aprile 2023 nella sede del Dipartimenti in via Verdi 26.
Prevista per lâoccasione anche uno speciale annullo filatelico. Chi lo desidera può recarsi in Dipartimento sabato dalle 10 alle 16 per farsi fare il timbro su una delle cartoline che sono state stampate per lâoccasione.
(a.s.)
Il programma dettagliato con maggiori informazioni è disponibile allâindirizzo: https://www.unitn.it/sessanta-non-sentirli
Un approfondimento sullâevento è disponibile su UniTrentoMag, il web magazine dellâAteneo, allâindirizzo: https://www.unitn.it/anniversario-sociologia

Un evento importante, che segna un processo culturale inarrestabile. Grazie per la segnalazione.