Breve intervista a Lucia Di Miceli

Breve intervista a Lucia Di Miceli

a cura di Maurizio Vitiello

E’ difficile concretizzare opere in diverse discipline operative oggi?         

No, non credo che oggi sia¬†difficile spaziare in pi√Ļ¬†discipline operative.

La tecnologia, che attualmente si ha a disposizione, ritengo solleciti maggiormente la creatività.

Almeno √® quello che succede a me che spesso ricorro, per alcune espressioni, alla elaborazione grafico-digitale e questo sin dall’inizio¬†di¬†questa possibilit√†.

                     

Vuoi trasferirti a Roma o Milano?     

Io già vivo e lavoro a Roma e mi trovo molto bene in questa città, che mi ha accolta fin da bambina.

A Roma mi sono formata scolasticamente ed emotivamente.

Per esigenze lavorative ho vissuto anche relativamente a lungo a Milano, Venezia, Bologna, ma alla fine sono sempre tornata a Roma a questa eterna meravigliosa caotica città. 

 

Quali progetti vorresti sviluppare nel 2024?       

Per il 2024 ho gi√† in programma una duale,¬†diverse collettive ed un premio. Vedremo, l’anno √® ancora lungo …

 

La stampa ti ha seguito, ultimamente?    

Sì, con recensioni delle mostre.

 

Hai partecipato a Fiere d’Arte?               

No, lo scorso anno, no.

 

Credi che l’arte andrà avanti su altri canoni e codici?                                               

Certo che sì!

L’arte √® sempre contemporanea nel¬†tempo in cui si raffigura, sempre innovativa, sempre criticata.¬†

Ed ha sempre cambiato i canoni, lo sanno bene Giotto, Michelangelo, Bernini, Balla …

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