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PREMIO RESPONSABILITÀ SOCIALE AMATO LAMBERTI

PREMIO RESPONSABILITÀ SOCIALE AMATO LAMBERTI

PREMIO RESPONSABILITÀ SOCIALE AMATO LAMBERTI

Nisida – 10 settembre 2022 – Pace, cittadinanza, resistenza civile.

di Rita Felerico

Si è svolto negli spazi all’aperto del Centro Europeo di Studi di Nisida nel pomeriggio di sabato 10 settembre 2022 – a partire dalle ore 19.00 – la cerimonia del Premio Responsabilità Sociale – Amato Lamberti, accreditata fra l’altro dall’Ordine dei Giornalisti della Campania come un appuntamento parte dei corsi di formazione. È stato Ettore De Lorenzo – disinvolto e abile presentatore – dopo aver ricordato la figura di Amato Lamberti, voce indimenticata e ancora nel cuore di tutti coloro che hanno lottato e lottano contro i soprusi della camorra, ad invitare sul palco i premiati di questa nona edizione dedicata alla pace, personalità che si sono distinte in vari campi per il loro impegno sociale e professionale.

Brevi video hanno preceduto la presentazione dei premiati per delinearne l’operato, anche il ricordo di Amato Lamberti e il riconoscimento per la Pace assegnato all’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, l’ultimo diplomatico a lasciare l’Afghanistan quando le truppe alleate decisero di ritirarsi dal Paese. L’Ambasciatore, che è anche uno scrittore, in prima persona si è adoperato per salvare centinaia di bambini dalla sanguinosa dittatura dei talebani e nel suo breve intervento ha richiamato gli errori compiuti da un Occidente -che ritiene con presunzione di essere ‘migliore’ rispetto alla cultura di altri popoli – e da una burocrazia e da una classe politica da tempo ormai in decadenza.

Organizzato dall’Associazione Jonathan e dal gruppo di imprese sociali Gesco con il coordinamento tecnico di Exit Communication, il primo saluto al pubblico all’inizio della premiazione è stato dato dal Presidente Gesco Sergio D’Angelo il quale, ribadendo come al giorno d’oggi si viva una dimensione di precarietà perché, ha affermato con fermezza e convinzione: “quando non c’è politica c’è un vuoto”. Le sue parole hanno introdotto il premiato della categoria impresa, l’azienda Manfrotto e Videndum Media Solutions nella persona di Marco Pezzana. Una scommessa il loro progetto nel panorama del mercato economico, che ha puntato ad un profitto basato sulla risorsa ‘persona’ e non sul denaro per il denaro. Parliamo della formazione di 40 ragazzi a rischio di devianza educati tramite il linguaggio della fotografia, strumento che ha dato loro e può dare ad altri la possibilità di evolversi e svolgere anche un lavoro.

Per la categoria lavoro sociale, il premiato è conosciuto dal grande pubblico nella sua azione attraverso l’attività della Fondazione con il Sud; parliamo di Carlo Borgomeo, che da tanto progetta, realizza e semina in favore di possibili opportunità che sviluppino opportunità di lavoro formativo di largo accesso.

Per la categoria Napoli Città Solidale ad avere il riconoscimento è stata una giovane donna, avvocata penalista, Paola Carbone Falconio; volontariamente da anni si adopera per assistere i cani abbandonati e soprattutto quelli ritenuti più pericolosi, creando una rete di collaborazioni fra enti, istituzioni e cittadinanza ampia e solidale.

Per la categoria cittadinanza, si è premiato un giovane artista Jago; con le sue opere visionarie (come il neonato in Piazza Plebiscito o il Figlio Velato o la Venere o la nuova Pietà) ha allacciato un dialogo con la città, la sua storia e i suoi abitanti usando il linguaggio dell’arte. Frutto di questo impegno animato da tanta passione è stata la realizzazione di un laboratorio d’artista all’interno della chiesa Sant’Aspreno ai Crociferi nel rione Sanità, aperto a tutti, visitabile da tutti e dove tutto possono essere ‘artisti’.  Un esempio di cittadinanza attiva e responsabile.

La categoria cultura vede sul palco uno degli editori più amati, Diego Guida, da tempo impegnato con la sua Fondazione a sostenere i piccoli editori e a diffondere lo ‘strumento’ libro e la lettura come armi per strutturare la cultura e formare il pensiero libero. “La cultura è sviluppo -sostiene- per una crescita individuale ed economica”. Sarà uno dei protagonisti e coordinatori del Campania Libri Festival – Festival della lettura e dell’ascolto che si svolgerà a Napoli / Palazzo Reale dal 29 settembre al 2 ottobre 2022, un nuovo variegato percorso per rilanciare Napoli con una formula nuova di fruizione.

Per la categoria Giornalismo è stato scelto uno dei più attenti e preparati redattori Gigi Di Fiore, del quotidiano Il Mattino, un esperto conoscitore della storia della camorra, del Mezzogiorno, del brigantaggio. Ospite in varie trasmissioni televisive, come SamarcandaMaurizio Costanzo ShowLa Storia siamo noi, è stato intervistato nel DVD-libro ‘O sistema ed è autore dei testi e delle ricerche storiche per le 13 graphic novel realizzate e prodotte da Giffoni Film Festival sui 130 anni di storia del quotidiano Il Mattino.

Emozione ha suscitato il video /messaggio dello scorso anno di Patrick Zaki, categoria diritti umani, lo studente egiziano arrestato nel febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo. Studente dell’Università di Bologna, la sua vicenda – che non ha ancora visto la parola fine- mobilitò l’attenzione della società civile, dei giovani studenti e della politica italiana, ricevendo notevole risonanza mediatica in Italia e all’estero. La detenzione, terminata l’8 dicembre 2021 con la sua liberazione per effetto di un’ordinanza, prevede comunque la continuazione del processo.

Il premio alla Memoria è stato consegnato alla famiglia di Mario Paciolla per ricordare il giornalista / attivista per i diritti umani volontario delle Nazioni Unite ucciso in Colombia nel 2020 in circostanze ancor non chiare e definite.

Infine, una targa è consegnata a Isabella Mastropasqua, dirigente del Dipartimento di Giustizia Minorile.

La menzione “Paolo Giannino” è stata attribuita alla Fondazione A. Chianese per le sue attività a favore del recupero sociale dei ragazzi più disagiati e per il costante impegno al fine di attribuire borse di studio ai giovani meno abbienti. Un premio speciale per Peppe Pagano, al fianco degli allevatori  per appoggiare una lotta   contro la “strage delle bufale sane”  che si è spinta fino allo sciopero della fame.

Ai premiati – per ognuno di loro un diverso padrino – un manufatto dei laboratori de la Fondazione. Il meglio di te con NisidArte o della cooperativa Nesis con ‘Nciarmato a Nisida e l’associazione Jonathan con premi ideati dal loro laboratorio di fotografia.

Opere degli artisti: Ilaria Abbiento, Michele Attianese, Mary Cinque, Giancarlo De Luca, Lucia Gangheri, Rosaria Iazzetta, Rosaria Matarese, Enzo Palumbo, Daniela Pergreffi, Antonello Tagliafierro, coordinati dalla giornalista e curatrice d’arte Paola De Ciuceis.

Manifestazioni come queste infondono fiducia e rinnovato coraggio per opporci, da cittadini responsabili, lavoratori onesti e professionisti motivati, al dilagare delle ingiustizie sociali e della violenza che sottende ogni discriminazione. Un pensiero di plauso per tutti coloro che ravvivano ogni anno il premio e la memoria di persone come Amato Lamberti e Giancarlo Siani – più volte ricordato e nominato – il giovane cronista del Il Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985 a 26 anni. Ne avrebbe compiuti 63 anni il 23 settembre.

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