7 febbraio, Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

È stata celebrata ieri, domenica 7 febbraio, la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, iniziativa italiana nata nel 2017 collegata con il Safer Internet Day internazionale ossia la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea, con la presentazione delle migliori proposte didattiche elaborate dalle scuole. La data è sempre variabile e viene celebrata in più di 140 paesi del mondo: le istituzioni scolastiche dicono “NO” al bullismo a scuola, dedicando la giornata ad azioni di sensibilizzazione rivolte agli studenti e a tutta la comunità.
Il fenomeno del bullismo è diventato un tema centrale negli ultimi anni, anche in virtù di statistiche particolarmente preoccupanti: i dati Istat evidenziano che un ragazzo su due tra gli 11 e i 17 anni ha subito episodi di bullismo negli ultimi 12 mesi, e che uno su cinque subisce prepotenze ricorrenti, più volte nel corso dello stesso mese. I momenti di cambiamento, nel trasferimento da una scuola all’altra per esempio, quelli di perdita oppure di equilibrio mentale più fragile, le fasi della vita di incertezza in generale, come l’adolescenza o traumi legati alla vita familiare, sono le fasi della vita che più frequentemente sembrano esposti a episodi di bullismo: sta di fatto che chi subisce non è solo il ragazzino o la ragazzina che soffre gli attacchi, ma anche il potenziale bullo e tutta la comunità degli amici e dei compagni.
Da oltre tre anni anche l’Ans Campania si sta occupando attivamente del contrasto al fenomeno partecipando alle iniziative promosse e aderendo in particolare al tour @scuolasenzabulli organizzato dal CORECOM – Comitato Regionale per le Comunicazioni Campania, prima tappa nel luglio del 2019, con un evento al campo scuola “Villaggio di Dio” di Calvizzano.
Anche l’anno scorso, con la ripresa della campagna di sensibilizzazione @scuolasenzabulli per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo il Presidente Mimmo Condurro, ha partecipato all’evento presso la Fondazione ‘Famiglia di Maria’ di San Giovanni a Teduccio, uno tra i primi incontri in presenza del 2020 consentiti grazie all’allentamento estivo delle misure di contenimento da Covid-19: l’informazione, la sensibilizzazione e la prevenzione, assieme alla testimonianza costante e attiva dei sociologi campani, sinergica e professionale con le istituzioni impegnate sul territorio, risultano i migliori metodi per arginare e contenere un fenomeno prettamente sociale, di gruppo, relazionale, che sembra sempre più dilagare e confondersi pericolosamente con atti di violenza vera e propria, e soprattutto che si sta espandendo e sta infettando decisamente anche il settore digitale, grazie all’incremento ulteriore, e accelerato, delle attuali comunicazioni e relazioni tramite smartphone, dovute al perdurare della pandemia. Di seguito riproponiamo una sintesi dell’intervento realizzato il 2 agosto del 2020.
 
adminlesociologie

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