MAURIZIO VITIELLO, SOCIOLOGO DELL’ARTE E AMICO
Di Carla Guidi
Ho conosciuto Maurizio Vitiello attraverso l’indimenticato Giorgio Di Genova – storico dell’arte e autore in questi ultimi anni della pubblicazione (in tre volumi) di “Interventi ed erratiche esplorazioni sull’arte. La dialettica del mestiere di un critico”. Così dal contesto del Premio Sulmona nel quale, voglio ricordarlo, Maurizio Vitiello è risultato vincitore nel 2004 per la sezione Giornalismo e Critica d’Arte, l’ho poi ritrovato come amico, nel contesto dell’ANS (Associazione Nazionale Sociologi) presentatomi con entusiasmo dal mio amico Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione. Da tutto questo si deduce il carattere e l’energia di Maurizio sui due fronti importanti della cultura e dell’impegno, con il necessario collegamento vivace, che a lui sta molto a cuore, tra arte e sociologia.
Ultima notizia è proprio la sua recente pubblicazione del libro “Sguardi sul contemporaneo” (Vol. 1 – La valle del tempo – Napoli 2026) nel quale, oltre a ribadire alcuni concetti chiave della sua posizione di studioso d’arte e di curatore di eventi, ha dedicato la sua attenzione ad una rosa di artisti italiani e stranieri, con l’obiettivo generoso – in un momento storico di crisi economiche, epidemiche e belliche, che mai avremmo potuto immaginare solo 10 anni fa – di ricordare personalità di grande valore, tutt’ora attivi, ma anche alcuni altri sui quali è ingiustamente calata l’attenzione sociale, dopo la loro scomparsa. Infatti Maurizio ha sempre ribadito che non è concretamente giusto che si debbano citare solo i pochi nomi che fanno notizia, ma crede fermamente che si debba guardare a tutto il panorama dell’Italia, soprattutto al Sud, dove alcuni qualificatissimi artisti non sono continuamente sotto i riflettori, ma contribuiscono egregiamente a confermare che le opere d’arte sono veri e propri strumenti per “esplorare l’identità del mondo”.
Il suo concetto dell’arte infatti è che questa, ha sempre naturalmente una forte energia sociale, anche preziosa poiché nutre la coscienza delle giovani generazioni che renderanno in impegno e sensibilità nei confronti del nostro comune patrimonio artistico, tanto da proteggerlo, custodirlo e valorizzarlo, ma solo quindi se saranno stati dotati di adeguate chiavi di lettura e comprensione, di strumenti critici infine per salvare “la bellezza” nella nostra storia, ma anche nella nostra attualità.
Tornando quindi a questa sua nuova pubblicazione “Sguardi sul contemporaneo” e particolarmente in questo momento altamente problematico vissuto dall’Italia e dal resto dell’Occidente, Maurizio riconosce ad un’eccellente rassegna di artisti e di artiste di varie regioni italiane, il merito di fissare una memoria ed in fondo anche lanciare non solo uno sguardo, ma anche una voce di solidarietà di intenti. Con un’ampia gamma di metodi, tecniche e poetiche, dalla fotografia alla grafica, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica alla digital-art … non posso che citare questo elenco di interessanti intervistati, presentati con una o più foto:
– Luciano Basagni, Maurizio Bonolis, Alessandro Borrelli, Beatriz Cárdenas, Gerolamo Casertano, Maria Luisa Casertano, Emma Chiavarone, Maria Pia Daidone, Pier Tancredi De-Coll’, Claudia Del Giudice, Annamaria De Vito, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Sergio Guerrini, Lars Howler, Mario La Carrubba, Franca Lanni, Emanuela Loscanna, Vincenzo Mascia, Emidio Mastrangioli, Mauro
Molinari, Pietro Nino, Daniel Osuna, Viviana Pallotta, Pasquale Pazzaglia, Gianni Rossi, Maria Carmen Salis, Roberto Sanchez, Maurizio Schächter Conte, Anna Seccia, Rino Vellecco.
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Nel libro sono presenti anche i contributi poetici di Floria Bufano, Rita Felerico e Antonio Spagnuolo che hanno voluto sottolineare la loro presenza solidale in quello che potrebbe diventare un vero gruppo di ricerca artistica e forse stilistica, in un comune contesto di attualità problematica, sia dal punto di vista culturale che da quello sociologico e umano.
Maurizio Vitiello è napoletano e innamorato della propria città, spesso protagonista nel contesto di libri, film e soprattutto musica, ma principalmente lo anima lo spirito mitico di questa città-mondo, come lui ama chiamarla, dove niente è nuovo ma dove il nuovo ha origine, anche in forma inattesa. Nato a Napoli nel 1951, si è poi laureato in Sociologia e da libero articolista ha scritto per varie riviste, quotidiani locali e a diffusione nazionale, tra cui: Avanti!, L’Umanità, Napolinotte, Il Globo Ore 12, Il Golfo, Il Quotidiano di Caserta, Il Tempo (Kultura/Napoli), Corriere del Giorno. Nel 1976 entra nell’Amministrazione del M.B.A.C., oggi Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; da Funzionario Bibliotecario della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Artistico, Storico ed Etno-antropologico della città di Napoli e della Reggia di Caserta. Collabora inoltre all’Archivio Documentazione del Patrimonio Artistico del Museo di Capodimonte.
Ricordiamo inoltre la sua partecipazione a “Panorama dell’arte contemporanea in Italia” (Rubbettino Editore 2019) a cura di Giorgio Di Genova, insieme ad Enzo Le Pera, e che ha collaborato al completamento della serie di “Percorsi d’arte in Italia”, edizioni dal 2014 al 2018, sempre con Rubbettino Editore. Edizioni indirizzate ad un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici curiosi, amanti comunque dell’arte, ma soprattutto realizzando una guida che permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi e di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche. Infine “Panorama dell’arte contemporanea in Italia” 2019, sempre con Rubbettino Editore, prosegue un percorso che idealmente costituisce un appuntamento ormai fisso con il mondo dell’arte
