I SOGNI DI ANNACLARA, di Silvio Perrella, regia Ettore Nigro

I SOGNI DI ANNACLARA, di Silvio Perrella, regia Ettore Nigro

Al Teatro Nuovo di Napoli l’8 luglio, ore 19:00, debutto assoluto, durata 1 ora e 10 minuti, per il Campania Teatro Festival 2026

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli – Silvio Perrella con i suoi lavori teatrali, invita ad addentrarsi nei meandri di riflessioni profonde su tematiche esistenziali. Nella rappresentazione “Il purgatorio dei viventi”, molto intensa e profonda, Perrella ha sollecitato riflessioni sul tempo e sulle azioni che possono determinare il suo scorrere. Nella rappresentazione fantastica, delicata e profonda “I sogni di AnnaClara”, andata in scena per il Campania Teatro Festival 2026, l’8 luglio al Teatro Nuovo con la regia di Ettore Nigro, resa magnificamente dalle due attrici di indiscusso talento e valore attoriale Anna e Clara Bocchino, ha evocato il mondo dei sogni, traportando lo spettatore nella esplorazione di parti inespresse, di sogni repressi; una immersione nel proprio inconscio inesplorato, alla ricerca di una logica razionale?

Trovare finalmente il senso della vita? No, il sogno può riflettere immagini deformate, parti del nostro vissuto, frammenti di esperienze sconosciute e inspiegabili, ma anche ciò che vorremmo ancora vivere o rivivere. Un caleidoscopio di immagini, un puzzle senza senso a cui vorremmo forzosamente dargli un significato. Ci riportano alla memoria fatti e persone care, vicende che ci appaiono già vissute. Ma allora i sogni ci parlano? Comunicano? Un miscuglio di sensazioni che attraversano gli spettatori evocate dalle due attrici in perfetta sintonia con le belle scene da fantasy. Una scelta le due attrici gemelle che esalta il dualismo presente nei sogni, l’uguaglianza, ma anche quel riflesso che non combacia quasi mai, che vuole essere uguaglianza imperfetta.

Scene fantastiche, quelle di Giacarlo Minniti, con altalene, armadi e cassetti da cui emergono le due attrici col fare di fate che volteggiano sulle altalene evocando sogni, cantilene, figure familiari, frasi che possono apparire senza senso, appaiono scostanti, a tratti si ignorano, poi si riavvicinano nel disperato desiderio di trovare una familiarità, una somiglianza. Appare saltuariamente una figura da giullare (Ettore Nigro, sempre perfetto nella resa attoriale) che cerca di mantenere le fila di una realtà che potrebbe perdersi nei sogni, egli stesso personaggio da sogno, che repentino appare fra il pubblico, scompare in cassetti, spunta da dietro agli armadi.

Un folletto che discute col pubblico, che offre una speranza, un confine tra realtà e sogno in cui poter elaborare o ridefinire le nostre esistenze. Anche un armadio potrebbe raccontare? Il legno con cui è costruito quante cose potrebbe dire? Le due donne se lo chiedono poi lo aprono e giù decine di scarpe spaiate quante cose possono dirci se indossate. Ma i sogni possono trasformarsi anche in incubi come quello che si intravede a sipario semichiuso, strani suoni, movenze bizzarre delle due attrici, luci abbaglianti, poi la calma, il sogno sembra dar tregua vuole rivelare una realtà? Una ottima regia quella di Ettore Nigro che è riuscito a coordinare ottimamente scene, suoni e recitazione e rendere l’atmosfera incantata dei sogni, una operazione non certo scontata. Particolari e in sintonia con l’ambiente da sogno i costumi di Giuseppe Avallone e belle le coreografie di Simona Perrella. Un lavoro molto apprezzato dal pubblico che ha sottolineato il gradimento con lunghi applausi.

 

I SOGNI DI ANNACLARA

Di Silvio Perrella
Regia Ettore Nigro
Con Anna BocchinoClara Bocchino ed Ettore Nigro
Scene Giancarlo Minniti
Costumi Giuseppe Avallone
Coreografie Simona Perrella
Regista Assistente Giovanni Sbarra
Organizzazione Giulio Maria Furente, Viola Forestiero
Produzione Piccola Città Teatro (Teen Theatre)

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