CORALIN ALLA FINE MUORE scritto e diretto da Rossella Pugliese

CORALIN ALLA FINE MUORE scritto e diretto da Rossella Pugliese

Alla Sala Assoli il 10 luglio, ore 21:00, debutto assoluto, durata 1 ora e 20 minuti, per il Campania Teatro Festival 2026

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli – Rossella Pugliese, ha messo in scena alla Sala Assoli, il 10 luglio, per il Campania Teatro festival 2026,Coralin alla fine muore”, un intrigante thriller psicologico che conferma le sue qualità di autrice, accanto a quelle consolidate di attrice, regista e ballerina. Timoleone Copi (Adriano Falivene, ottima resa attoriale), un uomo divorato dai dolori e dai sensi di colpa, in una giornata di sferzante tempesta, rapisce Coralin (Rossella Pugliese, molto brava e non solo come regista, autrice e attrice), avvocata penalista, pratica di ambienti di potere e di manipolazione, segregandola in un loft spoglio e con finestre sbarrate. Legata ad una catena Coralin deve subire offese e costrizioni per qualsiasi sua esigenza fisica (alimentazione, esigenze fisiologiche, etc.) senza sapere il motivo di quel rapimento; la domanda che rivolge continuamente al suo rapitore è sempre la stessa; “a che ti servo”, non ricevendo risposta. Timo la minaccia continuamente con una pistola tenta più volte di ucciderla ma non ci riesce.

Potrebbe quindi apparire come un sequestro qualsiasi con finale scontato, ma tutto poi evolve e rivela il thriller. I ruoli di vittima e carnefice subiscono continui ribaltamenti, identità, memoria e responsabilità morale si sgretolano, costringendo i due protagonisti a difendere la propria, soggettiva, versione del fallimento. Nasce un gioco psicologico fra i due, forse perché Coralin è abituata a trattare con i malviventi e cerca di comprenderne le motivazioni. O è Timo che ha dentro un blocco che deve emergere, una sorta di seduta psichica, intervallata da reazioni violente che riportano i due al punto di partenza. I due sembrano esaminarsi e incolparsi vicendevolmente; emergono strane abitudini di Coralin, Timo le ha spiate da tempo e lei stessa riconosce che non sono sempre lecite.

Ma anche Timo si sforza di confessare i fatti che hanno determinato i suoi sensi di colpa ricavandone la comprensione di Coralin; cambiano anche gli atteggiamenti, non più catene e costrizioni o porte chiuse a chiave, i rapporti fra i due sembrano trasformarsi in normale ménage familiare. Poi bussano alla porta è un certo avvocato Lorenzi (voce prestata da Flavio Insinna) che chiede di entrare per acquisire delle documentazioni che obbligano Timo a lasciare quell’appartamento occupato abusivamente perché mai assegnato. É Coralin che assume le difese di Timo opponendo valide motivazioni legali. É finalmente libera Coralin di ritornare alla sua vita di sempre; ma non abbandona Timo, torna da lui annunciando dalla porta il suo vero nome perché per lei Coralin alla fine veramente muore, muore quella parte di lei che non riconosceva, che non condivideva, voleva solo che somigliasse alla mamma. Adesso sente di essersene finalmente liberata. Accompagna Timo nella difesa legale e forse a trovare una nuova sicurezza.

                                                    

CORALIN ALLA FINE MUORE

Scritto e diretto da Rossella Pugliese
Con Rossella Pugliese e Adriano Falivene
Voce fuori campo Flavio Insinna
Musiche originali Ivo Parlati
Costumi Giuseppe Avallone
Sarta di scena
 Francesca Romano
Scenografia Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo
Direttore tecnico Errico Quagliozzi
Aiuto regia Arina Sazontova
Produzione Deneb Ets 

Debutto assoluto nell’ambito del Campania Teatro Festival, direzione artistica di Ruggero Cappuccio.
©️ Fondazione Campania dei Festival – ph. Salvatore Minopoli

               

 

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